Ginecologia Pap test
Virus trasmissibile sessualmente, il papillomavirus è responsabile del tumore della cervice. Individuare per tempo il virus, che in forma latente ha una donna su tre, per evitare il rischio di sviluppare forme gravi di neoplasie è necessario effettuare il Pap test. È attraverso questo tipo di esame che gli esperti di ginecologia riescono a monitorare la salute della donna. Il Pap test dovrebbe essere eseguito con scadenza triennale da tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 65 anni, e funziona in questo modo: durante la visita ginecologica sono prelevate alcune cellule del tessuto del collo dell'utero e della cervice, che vengono in seguito analizzate in laboratorio. È il patologo a stilare il referto medico. Se il Pap test risulta negativo vuol dire che l'analisi non ha evidenziato alcuna lesione, in caso di referto positivo, di solito si aspettano sei mesi per effettuare nuovamente il test ed avere un effettivo riscontro sulla probabilità di aver sviluppato un tumore al collo dell'utero. A volte infatti i risultati del Pap test sono falsati da infiammazioni o altri fattori alteranti, come è tipico nella ginecologia. Per questo motivo si sconsiglia di effettuare l'esame in assenza di mestruazioni e non avere rapporti sessuali per le 48 ore precedenti all'appuntamento con il ginecologo.
Negli ultimi anni l'efficacia del Pap test in ginecologia è stata dimostrata grazie alla sensibile riduzione della frequenza di cancro invasivo al collo dell'utero, mentre non è indicato per un efficace riscontro di tumori degli altri organi dell'apparato genitale femminile.




